Il lavoro agile è ormai una realtà consolidata in Italia, ma pochi sanno che lavorare da casa espone a rischi assicurativi spesso non coperti né dal datore di lavoro né dalla polizza casa tradizionale. Scopri come tutelarti.
Secondo l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2025 circa 3,57 milioni di lavoratori italiani hanno lavorato in modalità agile almeno per una parte del loro tempo. Eppure, la maggior parte di loro opera in una zona grigia assicurativa pericolosa: le coperture tradizionali — sia aziendali che personali — non sono state progettate per questa nuova realtà ibrida. Il risultato è che in caso di infortunio domestico durante l'orario di lavoro, danni all'attrezzatura aziendale o problemi di responsabilità civile, il lavoratore rischia di trovarsi scoperto.
La polizza abitazione standard tutela i beni personali del nucleo familiare e la responsabilità civile del privato cittadino. Tuttavia, quando l'abitazione diventa anche luogo di lavoro, si aprono esclusioni importanti che molti titolari di polizza non conoscono. Le attrezzature fornite dall'azienda — come il laptop aziendale o un monitor esterno — non rientrano nel patrimonio personale dell'assicurato e quindi non sono coperte in caso di furto, incendio o allagamento. Analogamente, se durante una videochiamata di lavoro si cagiona accidentalmente un danno a un cliente (si pensi a una consulenza che genera una perdita economica), la RC privata della polizza casa non interviene perché si tratta di responsabilità professionale.
La Legge 81/2017 resta il riferimento per il lavoro agile. Il datore di lavoro deve garantire salute e sicurezza anche a chi lavora fuori dall'ufficio e consegnargli, almeno una volta l'anno, un'informativa scritta sui rischi (art. 22). Lo smart worker è tutelato dall'INAIL per gli infortuni legati alla prestazione resa fuori dai locali aziendali, e anche nel tragitto tra casa e il luogo scelto per lavorare, se la scelta è ragionevole (art. 23). Il punto debole è la prova: dimostrare che un infortunio in casa è avvenuto mentre lavoravi, e per il lavoro, è più difficile che in ufficio. Per questo le aziende più strutturate affiancano alla tutela INAIL una polizza infortuni dedicata a chi lavora da remoto, e ha senso valutarla anche in una PMI.
Fortunatamente il mercato assicurativo italiano ha risposto a questa esigenza con soluzioni sempre più mirate. Per il lavoratore dipendente in smart working, le opzioni principali si articolano su due livelli: quello aziendale, con polizze collettive che il datore di lavoro attiva per tutti i dipendenti, e quello individuale, con coperture che il lavoratore può sottoscrivere autonomamente. Per i freelance e le partite IVA che lavorano da casa, il quadro si intreccia con la RC professionale — già trattata in un nostro articolo dedicato — ma esistono prodotti specifici che combinano tutela dell'infortunio, copertura delle attrezzature e responsabilità civile professionale in un'unica polizza modulare.
Prima di sottoscrivere qualsiasi polizza, è importante fare un'analisi onesta della propria situazione: quante ore settimanali lavori da casa? Usi attrezzatura aziendale o personale? Hai clienti con cui interagisci professionalmente anche da remoto? Le risposte a queste domande determinano il livello di esposizione al rischio e la tipologia di copertura più adatta. Un broker assicurativo indipendente — come FIM Insurance Broker — può effettuare questa analisi in modo obiettivo, confrontando le offerte di più compagnie e identificando i vuoti di copertura nella tua situazione specifica, senza essere vincolato a un unico prodotto o compagnia.
FIM Insurance Broker, con sede a Cisterna di Latina, assiste privati e imprese del territorio laziale e di tutta Italia nella costruzione di piani assicurativi su misura. In un ambito come quello dello smart working, dove i confini tra sfera privata e professionale si sovrappongono costantemente, avere al fianco un broker indipendente fa la differenza: non vendiamo un prodotto, costruiamo una soluzione. Che tu sia un lavoratore dipendente che vuole colmare le lacune della copertura aziendale, o un'azienda che vuole proteggere i propri dipendenti in smart working, il nostro team è a disposizione per una consulenza gratuita, senza impegno. Contattaci oggi stesso e scopri in pochi minuti se sei davvero protetto.
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