Guida pratica per imprenditori e artigiani: dalle polizze obbligatorie a quelle consigliate, con una stima dei costi e i criteri per scegliere bene.
Le piccole e medie imprese italiane rappresentano il 99,9% del tessuto produttivo nazionale. Eppure, secondo le stime ANIA, oltre il 60% delle PMI risulta sottoassicurata o ha coperture non adeguate ai rischi reali. Le ragioni sono molteplici: budget limitati, mancanza di un risk manager interno, difficoltà a orientarsi in un mercato complesso. Questa guida vuole essere un punto di partenza concreto.
Prima di acquistare qualsiasi polizza, è utile fare una mappa dei rischi della propria azienda. Le categorie principali sono:
Partendo dalla mappa dei rischi, queste sono le 5 polizze che quasi ogni PMI dovrebbe avere:
Man mano che l'azienda cresce, alcune coperture diventano sempre più rilevanti:
Il budget assicurativo di una PMI dipende molto dal settore, dal fatturato e dai beni da tutelare. A titolo orientativo:
Affidarsi a un broker indipendente come FIM permette di ottenere coperture adeguate al costo più competitivo, confrontando le proposte di 30+ compagnie. In media le PMI che si rivolgono a FIM ottengono un risparmio del 20-30% rispetto alle polizze precedenti, con coperture uguali o migliori. La consulenza iniziale è sempre gratuita e senza impegno.
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