Serre, capannoni, trattori, braccianti, ospiti dell'agriturismo. Per le imprese agricole la legge non impone la polizza catastrofale, e molte coperture pensate per altre attività lasciano fuori proprio quello che c'è in campagna. Leggiamo le tue polizze e ti diciamo dove sono i buchi.
Nessuno di questi riguarda il raccolto. Tutti riguardano l'azienda.
Dieci minuti di ghiaccio e i teli sono da rifare, con le piantine sotto. Molte polizze trattano le serre come beni a parte, o non le coprono.
Basta un tratto di strada provinciale tra due appezzamenti. Senza la RC giusta, il danno a chi passa lo paghi tu.
Per le imprese agricole l'obbligo catastrofale non c'è. Il rischio sì: fabbricati e macchinari restano scoperti se non li assicuri tu.
Personale stagionale, mezzi, attrezzi. Un infortunio grave può diventare una causa contro di te.
Non servono tutte a tutti. Dipende da cosa coltivi o allevi, da quante strutture hai e da cosa fai oltre al lavoro nei campi.
Danni a terzi dall'attività agricola: animali che escono dal recinto, rami che cadono sulla strada, trattamenti che finiscono sul campo del vicino.
Copre le richieste di danni dei lavoratori e la rivalsa dell'INAIL. Deve comprendere braccianti e stagionali.
Serre, tunnel, ombreggianti, impianti di irrigazione contro grandine, vento e neve. Qui contano le esclusioni sulle coperture in plastica e i limiti per evento.
Capannoni, stalle, magazzini, celle frigo, prodotti stoccati contro incendio ed eventi atmosferici. Terremoto e alluvione si aggiungono a scelta: per l'impresa agricola non c'è obbligo.
RC auto per i mezzi che vanno su strada, RC verso terzi per quelli che restano nel fondo, danni ai mezzi stessi e furto.
RC verso gli ospiti e i clienti, prodotti venduti o serviti in azienda, camere e attività per i visitatori.
Polizze private sulle colture in campo, da firmare prima della stagione. Contano il valore dichiarato della produzione, le soglie di danno e le franchigie per coltura.
Il premio lo calcola la compagnia su superficie e tipo di colture, fabbricati e serre, numero di mezzi, addetti, attività connesse e garanzie scelte: per questo qui non trovi prezzi. FIM Insurance Broker è un intermediario assicurativo indipendente iscritto al RUI Sez. B n. B000405449, soggetto alla vigilanza IVASS.
Dal 2025 le imprese devono assicurare beni e impianti contro terremoti, alluvioni e frane. Le imprese agricole no: il comma 111 dell'art. 1 della L. 213/2023 le toglie dall'obbligo e per loro rinvia alla L. 234/2021, che all'art. 1, comma 515, ha istituito il Fondo mutualistico nazionale per i danni da alluvione, gelo o brina e siccità alle produzioni agricole, gestito da ISMEA.
Quel fondo guarda alle produzioni. Il capannone allagato, la stalla lesionata dal terremoto, la cella frigo finita sott'acqua restano fuori. Nessuno ti obbliga ad assicurarli, ed è proprio per questo che spesso non lo sono.
Per il raccolto lavoriamo con polizze private, senza contributo pubblico: coprono le colture in campo contro grandine, gelo e gli altri eventi scritti nel contratto, e vanno firmate prima che la stagione cominci. Le leggiamo con te coltura per coltura, perché soglie di danno e franchigie cambiano molto da una all'altra.
Per le altre imprese, scadenze e regole dell'obbligo sono nella pagina catastrofi naturali.
Ci mandi le polizze e una descrizione dell'azienda: fabbricati, serre, mezzi, persone, attività connesse. Ti diciamo cosa copre davvero quello che paghi.
Serre, mezzi che escono su strada, beni all'aperto, stagionali, ospiti dell'agriturismo: i punti dove una polizza pensata per un'officina non regge.
Ti diciamo cosa tenere e cosa cambiare, e confrontiamo le proposte delle compagnie con cui lavoriamo. La scelta resta tua.
Prendiamo un'azienda orticola nella pianura pontina, con tre serre a tunnel e un magazzino. A maggio una grandinata strappa i teli di due serre e rovina le piantine sotto. Il titolare ha una polizza incendio con gli eventi atmosferici e pensa di essere a posto.
Se ci sia un indennizzo, e quanto, lo dicono le condizioni. Sono quelle che leggiamo prima della firma:
Il punto
Su un'azienda con serre la parola da cercare in polizza è «serre». Se non c'è, o sta tra le esclusioni, i teli li ricompri tu.
Cosa facciamo noi
Leggiamo le condizioni prima della stagione, non dopo. Se il danno arriva, prepariamo la denuncia con te e la seguiamo con la compagnia.
Scenario costruito a titolo di esempio: non racconta il caso di un cliente FIM.
No. Il comma 111 dell'art. 1 della L. 213/2023 toglie dall'obbligo le imprese agricole dell'art. 2135 c.c. e per loro rinvia alla L. 234/2021 (art. 1, commi 515 e seguenti), che ha istituito un fondo mutualistico nazionale per i danni da alluvione, gelo o brina e siccità alle produzioni agricole, gestito da ISMEA. Quel fondo riguarda il raccolto. Capannoni, stalle, serre e macchinari restano fuori: se un'alluvione li porta via, li paga solo una polizza che hai scelto tu.
Dipende da chi lo gestisce. L'art. 2135 c.c. conta tra le attività agricole connesse anche la ricezione e l'ospitalità, se le esercita lo stesso imprenditore agricolo con le risorse dell'azienda. In quel caso vale l'esclusione dall'obbligo catastrofale. Se l'ospitalità la gestisce un'impresa diversa, l'esclusione va verificata sulla visura. In tutti e due i casi agli ospiti serve una responsabilità civile che copra camere, ristorazione e attività in azienda.
Se è immatricolato ed esce su strada, sì, come ogni veicolo a motore (art. 122 del Codice delle Assicurazioni). La legge fa un'eccezione per le macchine agricole non immatricolate o senza certificato di idoneità che lavorano solo dentro fondi, aziende agrarie o spazi non accessibili al pubblico (art. 122-bis, comma 1-ter): per loro non serve la RC auto, ma serve comunque una polizza di responsabilità civile verso terzi. Senza, il danno che fanno resta tuo.
Non è detto. Molte polizze trattano serre e tunnel come beni a parte, oppure escludono i danni alle coperture in plastica o in vetro e quelli da peso della neve, o li coprono con un limite basso. Su un'azienda con serre è la prima clausola che leggiamo, insieme a cosa succede alle colture che stanno dentro.
L'INAIL copre l'infortunio del lavoratore, ma se dipende da una tua responsabilità l'INAIL può rivalersi su di te, e il lavoratore può chiedere il danno che l'INAIL non paga. Per questo serve la responsabilità civile verso i prestatori di lavoro (RCO), che deve comprendere anche chi lavora per la sola stagione.
Sì, con polizze private sulle colture in campo, contro la grandine e gli altri eventi scritti nel contratto. Non lavoriamo con le polizze agevolate che passano dai consorzi di difesa e prevedono un contributo pubblico. La polizza va firmata prima della stagione: il danno di una grandinata già caduta non si assicura più. Prima di firmare guardiamo con te il valore dichiarato della produzione, la soglia di danno sotto la quale non si paga e la franchigia di ogni coltura.
Il premio lo calcola la compagnia su superficie e tipo di colture, fabbricati e serre, numero di mezzi, addetti, attività connesse come agriturismo o vendita diretta e garanzie scelte: per questo qui non trovi prezzi. FIM Insurance Broker è un intermediario assicurativo indipendente iscritto al RUI Sez. B n. B000405449, soggetto alla vigilanza IVASS.
Mandaci le polizze in corso: ti diciamo cosa copre davvero su serre, fabbricati, mezzi e responsabilità civile.
Mandaci le polizze in corso. La lettura è gratuita: il nostro compenso arriva dalle compagnie, solo se scegli di assicurarti con noi.
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