Guida per Dirigenti Scolastici e Direttori S.G.A. La norma, il valore del servizio, la rotazione e quello che conviene verificare nel broker prima di firmare la determina.
Il broker è il consulente che lavora per la scuola sul mercato assicurativo: legge le polizze, scrive il capitolato della gara sulle coperture, confronta le offerte e segue i sinistri. Non costa niente all'istituto, perché è remunerato dalla provvigione compresa nel premio. Ma resta un contratto di servizi, quindi nella scuola statale si affida con le regole del Codice dei contratti pubblici.
Per importi come quelli del brokeraggio scolastico la strada è l'affidamento diretto. Gli atti sono della scuola dall'inizio alla fine. Il broker porta i propri documenti, non scrive la determina con cui viene scelto.
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Art. 50, comma 1, lett. b), del D.Lgs. 36/2023. Per i servizi di importo inferiore a 140.000 euro la stazione appaltante può affidare direttamente, anche senza consultare più operatori, scegliendo soggetti con documentate esperienze pregresse idonee all'incarico.
Art. 49 del D.Lgs. 36/2023, il principio di rotazione. Di regola non si affida di nuovo allo stesso contraente uscente quando due affidamenti consecutivi riguardano lo stesso settore di servizi. La norma ammette deroghe motivate, legate per esempio alla struttura del mercato, all'accurata esecuzione del contratto precedente e alla qualità della prestazione, e prevede una deroga per gli affidamenti diretti sotto i 5.000 euro.
D.I. 28 agosto 2018, n. 129. È il regolamento di contabilità delle scuole. L'attività negoziale spetta al Dirigente Scolastico; per gli affidamenti oltre i 10.000 euro il Consiglio d'Istituto fissa criteri e limiti (art. 45, comma 2, lett. a). Conviene controllare cosa prevede la delibera del vostro istituto prima di stimare il valore.
Art. 118 del D.Lgs. 209/2005. Il premio pagato al broker libera la scuola come se fosse pagato alla compagnia. È la clausola che va scritta nell'incarico e poi ripresa nei documenti della gara sulle polizze.
È la domanda che blocca più segreterie. Il servizio non ha un esborso diretto, ma il codice chiede comunque un valore stimato: serve per il CIG e per stabilire la procedura. Una formula specifica per il brokeraggio la norma non la dà.
Nella prassi degli istituti il valore si calcola come provvigione attesa sui premi delle polizze che il broker seguirà, per tutta la durata dell'incarico. Quello che conta è scrivere nella determina il criterio usato, così chiunque legga l'atto capisce da dove viene il numero.
La scuola mette per iscritto perché le serve un broker: polizze da rinnovare, sinistri da seguire, capitolato da scrivere sulla gara delle coperture. È la premessa della decisione a contrarre.
L'art. 50 consente l'affidamento diretto anche senza consultare più operatori. Molti istituti raccolgono comunque due o tre proposte di servizio: rende più facile motivare la scelta e rispettare la rotazione.
Iscrizione al RUI, polizza di responsabilità professionale, requisiti generali del Codice, regolarità contributiva, esperienza documentata con istituti scolastici. L'elenco completo è più sotto.
Il Dirigente adotta la determina: oggetto, durata, valore stimato e criterio usato per stimarlo, motivazione della scelta e della rotazione, CIG. Va pubblicata in amministrazione trasparente.
La lettera d'incarico fissa compiti, durata, obblighi di riservatezza e la regola sui premi: pagati al broker, con effetto liberatorio per la scuola (art. 118 D.Lgs. 209/2005).
Sono le carte che qualunque broker serio vi consegna senza che le chiediate due volte. Se una manca, è già una risposta.
Il Registro unico degli intermediari è pubblico sul sito dell'IVASS: si cerca per nome o numero e si stampa la visura (art. 109 D.Lgs. 209/2005).
Obbligatoria per il broker, con i massimali minimi fissati dalla normativa europea e aggiornati periodicamente. Chiedete compagnia, numero e scadenza.
Le dichiarazioni sull'assenza delle cause di esclusione degli artt. 94 e 95 del D.Lgs. 36/2023 e la regolarità contributiva.
Il conto dedicato e gli impegni dell'art. 3 della Legge 136/2010.
L'art. 50 chiede di scegliere soggetti con documentate esperienze pregresse idonee: istituti seguiti, capitolati scritti, sinistri gestiti.
Il broker dichiara che è remunerato con la provvigione compresa nel premio e che non chiede altro alla scuola.
Una dichiarazione scritta: il broker non è vincolato a una sola compagnia, quindi può confrontare il mercato, e non ha scritto gli atti della procedura con cui viene scelto.
Il primo è l'incarico al broker: lo decide la scuola, con atti scritti dalla scuola. Il broker partecipa come qualunque candidato e porta i suoi documenti. Per questo su questa pagina non trovate modelli di determina o di avviso da scaricare: chi vi propone gli atti con cui sceglierlo sta già mescolando i due ruoli.
Il secondo è la gara sulle polizze, che arriva dopo l'incarico. Qui il broker lavora per la scuola: scrive il capitolato sui rischi dell'istituto, raccoglie le offerte sullo stesso testo e consegna al Dirigente un confronto motivato. La scelta della compagnia resta un atto della scuola.
Non c'è un esborso diretto. Il broker è remunerato dalla provvigione che l'impresa di assicurazione riconosce sui contratti collocati, già compresa nel premio e dichiarata nell'offerta. Resta comunque un contratto di servizi, per questo segue le regole del Codice dei contratti pubblici e ha un CIG.
Il codice non dà una formula specifica per il brokeraggio. Nella prassi degli istituti il valore si stima come provvigione attesa sui premi delle polizze per tutta la durata dell'incarico, e la determina spiega il criterio usato. Serve per il CIG e per verificare la soglia della procedura.
Il principio di rotazione dell'art. 49 del D.Lgs. 36/2023 vieta di regola di affidare di nuovo allo stesso contraente uscente due affidamenti consecutivi dello stesso settore di servizi. La norma ammette deroghe motivate, ad esempio per l'accurata esecuzione del contratto precedente e la qualità della prestazione: la motivazione va scritta nella decisione a contrarre.
Meglio di no. Chi redige gli atti per la stazione appaltante non dovrebbe essere anche chi ne beneficia. Il broker può fornire i propri documenti (iscrizione RUI, polizza di responsabilità professionale, dichiarazioni sui requisiti), ma determina e lettera d'incarico le scrive la segreteria. Dopo l'incarico, invece, assistere la scuola nella gara sulle polizze è proprio il lavoro del broker.
No. Alle scuole paritarie il Codice dei contratti pubblici non si applica: l'incarico al broker si conferisce con un atto interno del gestore. Restano utili le verifiche sul broker, a partire dall'iscrizione al RUI.
Vi mandiamo per iscritto chi siamo, l'iscrizione al RUI, la polizza di responsabilità professionale e come siamo remunerati. Gli atti dell'affidamento restano vostri.
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