Tra lavori in corso, danni a terzi e garanzie da consegnare all'acquirente, l'impresa edile ha tre coperture diverse che fanno cose diverse. Vediamo quali, e dove nascono i problemi.
È l'equivoco che incontro più spesso. Un'impresa edile ha la RCT, pensa di essere a posto, e scopre al primo sinistro che il danno all'opera in costruzione non è un danno a terzi: è un danno a una cosa propria o del committente, e la RCT non la tocca. La polizza che risponde dei danni materiali all'opera mentre la si costruisce è la CAR, Contractors All Risks, che è una copertura di cose, non di responsabilità. Servono entrambe, e servono scritte in modo che non lascino buchi fra l'una e l'altra.
La CAR si gioca sulle sezioni e sulle partite, non sul premio di copertina. La sezione danni all'opera va dimensionata sul valore finale dei lavori comprensivo di materiali forniti dal committente, altrimenti scatta la proporzionale. E poi ci sono le estensioni che cambiano la vita a un'impresa: opere preesistenti, danni da errore di progettazione, manutenzione postuma, spese di demolizione e sgombero.
Scavi, demolizioni, battitura di pali, vibrazioni. Il danno tipico del cantiere urbano non è l'operaio che fa cadere un attrezzo, è la crepa nel muro del palazzo confinante. Molte RCT standard escludono o limitano pesantemente i danni da cedimento e franamento del terreno e quelli da vibrazioni: se l'impresa lavora in centro storico quella estensione va chiesta esplicitamente e va vista nel massimale, non solo nel titolo della garanzia. Ricordo anche l'articolo 2051 del Codice Civile: chi ha la custodia del cantiere risponde dei danni causati dalle cose che vi si trovano, salvo prova del caso fortuito, e la custodia in cantiere passa spesso di mano fra appaltatore e subappaltatore.
La legge impone al costruttore che vende un immobile da costruire a una persona fisica di consegnare, all'atto del trasferimento, una polizza indennitaria decennale a copertura dei danni materiali e diretti all'immobile derivanti da rovina totale o parziale o da gravi difetti costruttivi. È una polizza che si stipula prima, non dopo: va impostata in fase di progetto, perché la compagnia chiede perizie tecniche e un controllo indipendente sul cantiere, e a lavori finiti il treno è passato. Vale la pena ricordare anche l'articolo 2053 del Codice Civile, che rende il proprietario dell'edificio responsabile dei danni causati dalla rovina salvo prova che non dipenda da difetto di manutenzione o vizio di costruzione: la catena di responsabilità, in edilizia, non si chiude con il rogito.
In un cantiere si muovono committente, general contractor, appaltatore, subappaltatori, progettista, direttore dei lavori. La CAR si può intestare al committente o all'impresa, e la differenza conta: se la stipula il committente e l'impresa è assicurata, la compagnia non potrà rivalersi su di lei; se la stipula l'impresa, i subappaltatori vanno nominati o restano terzi, con tutto quello che ne consegue sulla rivalsa. Nei capitolati queste clausole sono spesso scritte in due righe e poi disattese dalla polizza che si compra davvero. Il controllo di coerenza fra capitolato e polizza è il lavoro meno appariscente e più utile che facciamo su una pratica di cantiere.
Non serve chiedere quanto costa una CAR senza i dati: la valutazione parte dal valore dell'opera, dalla tipologia (nuova costruzione, ristrutturazione, lavori su preesistenze), dalla durata del cantiere, dalla presenza di scavi profondi o demolizioni, dalla natura del terreno e dalla vicinanza di altri fabbricati. Le franchigie e gli scoperti sulle garanzie di terreno e progettazione pesano quanto il massimale. Un'impresa che lavora in continuità può valutare una forma a polizza aperta che copre tutti i cantieri dichiarati nell'anno, invece di un contratto per ogni commessa.
FIM Insurance Broker, con sede a Cisterna di Latina e iscrizione al RUI Sez. B n. B000405449, lavora accanto a imprese edili e committenti privati per impostare le coperture di cantiere mentre il progetto è ancora sul tavolo. Portateci il capitolato, il computo metrico e il cronoprogramma: da lì ricostruiamo chi deve essere assicurato, per cosa e con quali massimali, e confrontiamo le soluzioni disponibili sul mercato per il vostro caso. Un'ora di analisi prima dello scavo vale più di qualsiasi discussione dopo il sinistro.
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e revisionato dal team di FIM Insurance Broker. Ha finalità informative e non sostituisce una consulenza assicurativa personalizzata.
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