Il 20 per cento del contratto che la stazione appaltante paga in anticipo, fino al 30 per cento se il bando lo prevede, e la garanzia che serve per incassarlo. Le regole dell'art. 125 del Codice dei contratti pubblici.
L'articolo 125 del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023) riconosce all'appaltatore un'anticipazione pari al 20 per cento del valore del contratto. I documenti di gara possono portarla fino al 30 per cento. Nei lavori va pagata entro 15 giorni dall'effettivo inizio, cioè dalla consegna dei lavori, anche quando l'esecuzione parte in via d'urgenza. Nei contratti pluriennali di servizi e forniture si calcola anno per anno, sul valore delle prestazioni di ciascuna annualità. Le regole valgono anche per i contratti finanziati con il PNRR: la percentuale da usare è quella scritta nel bando, entro il tetto del codice.
L'anticipazione si paga solo dopo che l'appaltatore ha consegnato una fideiussione bancaria o assicurativa. L'importo è pari all'anticipazione, maggiorato del tasso di interesse legale per il periodo necessario a recuperarla secondo il cronoprogramma. La rilasciano gli stessi soggetti abilitati per le cauzioni di gara, con le stesse modalità: firma digitale e verificabilità telematica presso l'emittente.
Se l'esecuzione non procede secondo i tempi del contratto per ritardi imputabili all'appaltatore, l'impresa decade dall'anticipazione e deve restituirla, con gli interessi legali dalla data in cui l'ha ricevuta. È il caso in cui la stazione appaltante escute la fideiussione. A quel punto la compagnia paga e si rivale sull'impresa per l'intero importo, perché la garanzia protegge la stazione appaltante e non l'impresa.
Esempio costruito per mostrare il meccanismo, non il caso di un cliente. Un contratto di lavori da 1.000.000 di euro, con un bando che non alza la percentuale, dà diritto a un'anticipazione di 200.000 euro. La fideiussione vale 200.000 euro più gli interessi legali sul periodo di recupero previsto dal cronoprogramma. Man mano che i pagamenti dei SAL trattengono la quota di anticipazione, l'importo garantito scende. Se il bando avesse previsto il 30 per cento, anticipazione e fideiussione sarebbero di 300.000 euro.
Il primo è chiedere la fideiussione a lavori già consegnati: l'anticipazione arriva entro 15 giorni dall'inizio solo se la garanzia è pronta. Il secondo è un testo non conforme allo schema tipo, che la stazione appaltante rimanda indietro. Il terzo è non seguire la riduzione: la garanzia scende con il recupero, e i documenti che lo provano vanno mandati al garante.
FIM Insurance Broker, iscritta al RUI Sez. B n. B000405449, prepara la richiesta di fideiussione insieme alla definitiva, così sono pronte entrambe alla firma del contratto. Controlliamo importo, durata e testo sul bando e sul cronoprogramma, e seguiamo le riduzioni fino al recupero completo. Il premio e la capacità di rilascio li decide la compagnia sul bilancio dell'impresa: la presentiamo al meglio, l'esito non lo possiamo promettere.
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